Il Sito di Daniele Dattola

RC CONFERENZA SUL TEMA:”LA STORIA DI RHEGION ATTRAVERSO LA RICCHEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE EPIGRAFICA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE”.

 

 

Si è tenuto a Reggio Calabria, il 13 luglio alle ore 21.00, presso il Chiostro della Chiesa San Giorgio al Corso, una interessantissima Conferenza sul Tema:”La Storia di Rhegion attraverso la ricchezza della documentazione epigrafica del suo Museo nazionale Archeologico”.

 

 

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La conferenza è stata organizzata dal Circolo culturale “Apodiafazzi” della lingua e cultura Greco-Calabra il cui Presidente Dr. Carmelo Giuseppe Nucera ha concluso i lavori,

 

 

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e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, la cui Presidente Loreley Rosita Borruto ha presieduto i lavori.

 

 

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È un incontro di grande valenza culturale – ha esordito la dott.ssa Rosita Loreley Borruto, Presidente del C.I.S Calabria – quello di stasera, perché si parla delle nostre radici che affondano nella cultura greca e dei reperti archeologici che testimoniano la grandezza di Rhegion nei secoli quale terra grecanica e culla della civiltà”.

 

 

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(Prof. Maria letizia Lazzarini, professore di Epigrafia Greca presso l’Università La Sapienza di Roma)

 

 

Ha introdotto i lavori la prof.ssa Maria Letizia Lazzarini, docente di Epigrafia greca presso l’Università La Sapienza di Roma – che ha parlato del “progetto editoriale in cantiere che vedrà la pubblicazione di tre volumi: il primo dedicato ai reperti ritrovati a Reggio; il secondo di quelli rinvenuti a Locri, a Ipponio ( Vibo V.) e a Medma ( Rosarno): si tratta di epigrafi, – ha aggiunto la docente – alcune di carattere pubblico, come decreti e atti, altre di carattere finanziario e altre di carattere sacro”.

 

 

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(Prof. Maria letizia Lazzarini, professore di Epigrafia Greca presso l’Università La Sapienza di Roma, mentre

viene  intervistata  da  Melina Ciancia del Quotidiano della Calabria)

 

 

Il Chiostro era gremito di cittadini ed erano presenti molte personalità del mondo Archeologico e culturale, tra cui le Dr.sse Andronico, Iannelli, Schienal il dott Giacomo Oliva, il Prof. Domenico Minuto e tanti altri illustri personaggi.

 

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Dopo un breve excursus la Prof. Lazzarini  ha precisato che gli studi relativi a queste iscrizioni greche danno continuità alla serie ideata a suo tempo da Luigi Moretti, suo predecessore e portata avanti con tanti sacrifici  dalla sua equipe, con un lungo e ininterrotto lavoro di ricognizione e di studio realizzato con grande passione e impegno dalla sua collaboratrice dr.ssa Lucia D’Amore, studiosa e traduttrice delle epigrafe greche del Museo di Reggio Calabria, autrice dell’interessante volume:”Iscrizioni greche d’Italia. Reggio Calabria, Ed. Quasar Roma 2007.

 

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(Prof. Lucia d’Amore)

 

 

 

La Dr.ssa Lucia D’Amore, con grande professionalità, ha illustrato il contenuto del suo libro in cui tratta di tutte le epigrafe greche rinvenute in Magna Grecia che si trovano nel Museo di Reggio Calabria,ricchezza del nostro patrimonio archeologico, attenendosi all’ordine seguito da Georges Kaibel nella sezione dedicata a Rhegion nel XIV volume delle Inscriptiones Graecae, escludendo le didascalie delle scene figurate sui vasi Calcidesi.

Le tematiche ricorrenti nell’epigrafia greca – ha aggiunto D’Amore – sono storiche, con richiami alla fondazione delle città, dall’età arcaica a quella classica e con tematiche riguardanti i rapporti di amicizia con Atene che si sono protratti fino all’età bizantina”.

 

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Il volume è di notevole importanza, in esso figurano: decreti, dediche onorarie pubbliche, dediche onorarie di associazioni, cataloghi, dediche votive, defixiones e filatteri, iscrizioni cristiane e giudaiche, varia, iscrizioni funerarie in versi  in prosa pagane e cristiane, frammenti di natura dubbia, iscrizioni del territorio di Rhegion.

Ci piace aggiungere che la dott.ssa Lucia D’Amore oltre ad essere una donna di grande professionalità, competenza e bravura è nativa della nostra Calabria (Tropea).

Al tavolo dei Relatori il prof. Franco Mosino che sulle epigrafe tradotte dalla D’amore ha svolto numerose Conferenze e Convegni.

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(Prof. Franco Mosino / Filelleno)

 

 

Delle epigrafi funerarie ha trattato ampiamente il filelleno prof. Franco Mosino che ha confermato che “le asserzioni fatte dal prof. Rohlfs, studioso di epigrafia greca del secolo scorso, che aveva dimostrato che a Reggio la lingua greca fu parlata dai tempi più antichi fino ai nostri giorni.” Inoltre, da una iscrizione funeraria con una metrica greca, su un’epigrafe di un bambino morto nel terzo secolo dopo Cristo, si deduce che a Reggio si parlava greco e latino secondo le norme della metrica greca”.

I relatori hanno citato molte epigrafe tradotti dal Prof. Mosino.

 

 

E’ intervenuto il Prof. Lavinio del Monaco, tesi di Laurea in Epigrafia Greca dal titolo “ Le tavole di Locri: paleografia e tecnica di scrittura, facente parte della equipe della Prof.ssa Maria letizia Lazzarini, cultore della materia, presso l’Università di Roma “La Sapienza“, addetto al Settore di ricerca: Epigrafia greca di Magna Grecia e Sicilia. Metrologia numismatica e epigrafia.

 

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Lavinio del Monaco ha preannunciato la pubblicazione di un volume dedicato a Locri Epizefirii (farà seguito a quello su Reggio Calabria pubblicato da Lucia D’Amore), che sarà inserito nella serie delle Iscrizioni Greche d’Italia fondate da Luigi Moretti, per la realizzazione del quale, grazie alla collaborazione di Claudio Sabbione, sono state superate alcune difficoltà logistiche legate alla temporanea chiusura del museo ed alla dislocazione dei materiali in un deposito fuori città

 

 

Il Presidente del Circolo Apodiafazzi, dott. Carmelo Giuseppe Nucera –

 

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concludendo l’importante convegno, dopo aver ringraziato i relatori per il contributo portato alla conoscenza delle radici magno greche, attraverso l’epigrafia di Reggio e Locri, che attestano il grande splendore culturale ed economico di Rhegion a partire dal VI sec a.C.

Ha sollecitato le istituzioni a lavorare alla realizzazione di un progetto di valorizzazione di tutte le aree archeologiche della Magna Grecia presenti in Calabria nel contesto del mediterraneo utilizzando i finanziamenti europei. La valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e linguistico, la ricerca, ha sostenuto Nucera, devono diventare obiettivi primari delle Istituzioni e rappresentare una delle più importanti condizioni per garantire uno sviluppo sostenibile in Calabria, in Italia, Grecia e nei paesi del Nord Africa.

Le civiltà e le culture antiche con il loro passato ricco di storia possono e devono dare oggi in era moderna, un enorme contributo per la crescita della nostra Regione e i lavoro dei nostri giovani.

Si coglie l’occasione di questo importante Convegno per sollecitare la ultimazione dei lavori di restauro e l’apertura del Museo di Reggio, garantendo nell’allestimento delle sale la giusta evidenza che merita l’Epigrafia Greca. L’apertura del Museo deve creare anche le condizioni per una sinergia con la Grecia e con il Prof Angelos Chianotis, uno degli storici più famosi al mondo, nominato di recente da Governo Italiano nel Comitato dei Garanti della Ricerca per la valutazione dei progetti italiani , che auspichiamo possa essere invitato al nostro Museo.

Le epigrafe studiate e tradotte dalla D’Amore e Del Monaco – ha concluso Nucera – confermano le tesi del Rohlfs già sostenute dal Karanastasis / la cui importante opera ancora non è stata tradotta in italiano/ e possono con un serio progetto Italia /Grecia di “mostre itineranti”, veicolare la cultura Greca e Magno Greca nel mondo.

Mi riferisco ad una selezione di Epigrafe Greche e Magno Greche che mettono in risalto avvenimenti tra i nostri due popoli.

Richiamo le Epigrafe Greche del Museo di Reggio studiate dalla prof.ssa Lucia D’Amore e pubblicate con il Volume Iscrizione Greche d’Italia/Reggio Calabria e le Epigrafe Greche del Museo di Locri studiate e in via di pubblicazione nel volume: Iscrizione Greche d’Italia/Locri dal dott. Lavinio Del Monaco. Richiamo inoltre l’epigrafe in marmo conservata al Britsh Museum di Londra / Trattato di Alleanza Rhegion /Atene 433 a.C. in essa è scritto:” Sarà fede e ricchezza e sincerità tra Ateniesi e Reggini e alleati, saremo fedeli giusti e forti difensori secondo i patti.”. Richiamo infine che nell’anno 433/432, in preparazione di questa alleanza, dalla calcidese Rhegion, sua patria, Sileno era stato inviato ad Atene per concludere l’alleanza, e vi trovò la morte e degna sepoltura nel Keramicos dove si trova l’epigrafe. In essa vi è scritto:” Un tempo la vasta Atene seppellì questo eroe, venuto dalla patria qui per un’alleanza: è infatti Sileno, figlio di Foco, che già nutri Reggio felice, uomo giustissimo”.

Nello studio dell’epigrafia fatta dal Prof Franco Mosino Componente il Comitato Direttivo del Circolo Apodiafazzi / vedi PeeK/Mosino 46, La Letteratura greca dei semicolti; documentazione epigrafica dal VI sec a. C. al VI sec. d.C. /Peek Reggio Cal 2006, viene messo in evidenza come già nel 410 a.C. anno di costruzione della tomba e dell’epigramma sepolcrale, l’idea di una “ terra felice” al di la del mare, terra abitata da altri Greci, si era accreditata ad Atene.

A Mytilene in questi giorni il Circolo Apodiafazzi ha realizzato con il Centro Culturale Theofilos e il Centro Culturale Anagnostirio di Agiasos “lo Sviluppo” .un importante “Gemellaggio”ed è stato assunto l’impegno di mescolare le nostre idee per rafforzare la solidarietà dei nostri popoli in una Europa di pace di sviluppo e di democrazia, mantenendo viva l’idea noi in Calabria e i Greci in Grecia, che il mare separa e unisce allo stesso tempo due paesi e due popoli uniti nel passato dalla stessa storia dalla stessa cultura, dalla stessa lingua..

Segue un breve filmato della serata

 

 

 

 

Reggio Calabria, li 13.7.2012

 

 

Daniele Dattola

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