Il Sito di Daniele Dattola

Melito Fidapa Carmine Abate in. “Il banchetto di nozze e altri sapori”

Melito di Porto Salvo, Domenica 11 giugno , alle ore 20.00, presso l’Agriturismo “Le quattro sorelle” posto in Contrada Tegani di Montebello jonico è stato presentato dalla Fidapa Sez. di Melito di Porto Salvo, presente l’Autore il nuovo romanzo di Carmine Abate dal titolo: “ il banchetto di nozze e altri sapori”, edito da Mondadori.

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La stupenda  serata è stata introdotta dalla Presidente dr.ssa Giulia Carery,

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i saluti sono stati portati dall’Avv.ssa Infantino,

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mentre la Socia Josy Carerj ha introdotto l’Autore del Libro Carmine Abate con un breve curriculum dello stesso.

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L’Autore che si è detto felice di essere presente per la terza volta ospite della Sezione ha parlato del suo libro, raccontando il legame con la sua terra, e del legame che ognuno di noi ha col cibo.

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Le letture sono state allietate da momenti musicali creati dalla bravissima e professionale Tosca Pizzi accompagnata da Paolo Scaramozzino.

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Il tutto nella magnifica cornice dell’Agriturismo “Le quattro sorelle” che con grande professionalità hanno deliziato la stessa con squisiti manicaretti.

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La serata è culminata con il taglio delle torte da parte della Presidente Giulia Carery.  Giosj Carerj, introducendo l’Autore lo ha cosi descritto: “  Questo è l’ultimo romanzo di Abate e che per questo volume ha già vinto  due premi letterari: premio letterario Vallombrosa e premio internazionale città di Penne-Mosca. In questo libro autobiografico, Abate , ha scelto di ripercorre le stagioni della vita usando, come una specie di segnatempo, i sapori di cui si è nutrito. C’è, dunque l’infanzia con i piatti dell’antica tradizione albanese, la giovinezza con la piccantissima cucina calabrese, seguita da quella dell’emigrazione in Germania e infine la stagione della maturità con il ritorno in  Italia, in Trentino, dove l’autore cerca di mescolare i sapori del Nord con quelli del Sud,  e da questo matrimonio particolarmente felice nasce la Polenta con la’nduja, il piatto della “ cuntentizza”.

 La nostalgia è una costante nelle opere di Abate,  come “il partire” , unica possibilità di cambiare la propria vita e quella dei propri figli, emigrare per poter dar loro un’istruzione (“ Un futuro da studiati”).

Un libro straordinario, insomma capace di realizzare una prodigiosa armonia tra i sensi, con gli occhi che leggono e trasmettono al cervello i sapori del cuore.

 Abate è un narratore puro, uno scrittore di razza, che canta più che scrivere e così incanta il lettore, con un linguaggio particolarissimo, misto di Italiano ,dialetto, parlata arberesh,  una lingua per molti versi inedita, unica, inimitata e inimitabile, semplicemente affascinante .

Ci sono libri e libri, libri che si leggono con la testa e libri che si leggono col cuore e quelli di Abate  sono libri che si leggono col cuore, che fanno esplodere sentimenti  assopiti che ci fanno riscoprire e amare luoghi e tempo della nostra infanzia, della nostra giovinezza.

Chiudi il libro e ti restano dentro, indelebili i suoi colori, i suoi sapori, i suoi odori, forti come la passione , come le lotte, come le delusioni, come le speranze di chi in questa terra abita e vive.

LA BIOGRAFIA di Abate, è sempre lo  “schema “ di partenza delle sue narrazioni.

Trascorre l’infanzia a Carfizzi, nel crotonese, la chora dei suoi romanzi,   il luogo dell’anima, dove vive un’antica Comunità  Arbereshe e dove si svolgono tutte  le  sue storie .

 si laurea in lettere all’Università di Bari. Si trasferisce poi,  ad Amburgo, città nella quale vive  il padre emigrato.

Qui vive in quella vasta comunità di immigrati residenti in Germania , insegnando in una scuola per figli di immigranti  e scrivendo i primi racconti.

Il percorso iniziato con il fortunato romanzo “ Il ballo tondo” a cui seguiranno“ La moto di Scanderberg” , “ tra due mari”, vincitore di numerosi prestigiosi premi, “ la festa del ritorno”, vincitore del “premio Napoli”, , “Premio selezione Campiello” e “Premio Corrado Alvaro” , e proseguito con il “mosaico del tempo grande”, “ gli anni veloci”  vincitore del “Premio Tropea”,“ Vivere per addizione e altri viaggi”, e quindi il capolavoro “la Collina del vento” con il quale, nel 2012, Abate ha vinto il più prestigioso premio nazionale per la narrativa, il Campiello . Solo un Calabrese prima di lui l’aveva vinto Saverio Strati, nel 1977, con il “ Selvaggio di Santa Venere”. L’opera letteraria di Abate prosegue nel 2013 con “Il bacio del pane” e nel 2015 con “ La felicità dell’attesa”

Abate ha portato il nome della Calabria migliore  in tutto il mondo, infatti i suoi libri sono tradotti in tedesco, francese, olandese, greco, portoghese, albanese, russo, inglese, in giapponese e in arabo .

Egli  si accredita come uno degli scrittori più originali e completi dell’attuale panorama letterario italiano. Certamente uno  dei più attenti, convinti e appassionati .

Ed è l’unico scrittore vivente al quale è stato dedicato un Parco Letterario a Carfizi, nel suo paese”. Questa è stata l’introduzione di Giosy, per quanto mi riguarda posso solo dire che questo è stato un reading musicale –letterario di notevole spessore una serata graditissima e importante che come al solito la Fidapa ci regala ormai da tempo, quindi complimenti alle iniziative di questa Associazione che è diventata un punto di riferimento a Melito di alta cultura….Complimenti.

Di seguito la galleria fotografica della serata e qualche breve filmato.

Melito di Porto Salvo, li 11.6.2017

daniele  dattola

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