Il Sito di Daniele Dattola

MELITO DI PORTO SALVO, UN EROE DA RICORDARE: “SALVATORE ORLANDO” – PERSONAGGIO PER LA NOSTRA MEMORIA.

 

 

Nel 2010, in questo sito, ho aperto una Sezione, dedicata alle foto del passato, foto il più delle volte inedite, che fanno parte integrante della nostra Storia. Qui gli amanti delle foto d’epoca hanno potuto visionare fotografie, luoghi, persone. Oggi voglio iniziare questa storia, allacciandomi alle precedenti; un nuovo filone, quello di personaggi che il più delle volte hanno vissuto nell’ombra, uomini, che hanno dato un contributo alla nostra Nazione in termini di impegno, capacità, lealtà e che alla fine  possiamo definirli come eroi nascosti. Con questa mia ricostruzione storica,  intendo portarli alla luce, attraverso documenti, atti e fotografie che ci raccontano di questi uomini del tempo che fu, per farli anche conoscere alle nuove generazioni, per le quali possono costituire un esempio.

Inizio ringraziando i familiari, il figlio Pino Orlando, e il nipote Carmelo Zema (Memè) che interpellati, mi hanno messo in condizione, con il materiale e le foto , di potere scrivere questa pagina dedicata a uomini di Melito Porto Salvo, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella Società Italiana ed hanno contribuito a scrivere la Storia d’Italia.

 SALVATORE ORLANDO T. Colonello Pilota (nato l’1.12.1914/ deceduto il 5.03.1955).

 

 

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Salvatore nacque a Reggio Calabria l’1.12.1914, figlio di Giuseppe Orlando

 

 

PAOLO ORLANDO E IL PADRE PEPPINO, DOMENICO ZEMA, PIETRO BARILLA E ANTONIO copy 2

 

 

 

e di Anna Lacava, sposò a Piacenza  la Sig.ra Maria Castelli

 

 

MARIA CASTELLI_358x600 copy                                                                (Maria Castelli moglie di Salvatore Orlando)

 

 

 

 

ed ebbe due figli: Anna e Giuseppe.

 

Salvatore Orlando era il primo di cinque fratelli:

 

CARMELA, (1916-2010) sposata con Domenico Zema;

 

 

ORLANDO CARMELINA

 

 

ANTONIO, (1918-1944) partigiano trucidato dai nazisti nell’imboscata di Passo dei Guselli (PC) al quale è intestata la

                    strada che collega via Nazionale di Melito alla Contrada Pallica;

 

 

 

ANTONIO ORLANDO copy

 

 

AMELIA. (1920) vedova Pitone;

 

 

PAOLO, (1922-2003) già Sindaco di Melito.

 

 

 

PAOLO ORLANDO

 

 

 

 

Gli Orlando, possidenti, vivevano a Melito, frazione Lacco. Salvatore, appartenne alla brillante gioventù melitese di quei tempi; tra i suoi più cari amici ricordiamo  Bartolo Dattola (stimato professionista melitese) Guido Marino (che fu in seguito un noto giudice) e Giovanni Familiari (di seguito in una foto che lo ritrae in divisa  quale allievo dell’Accademia militare Navale di Livorno, la foto era dedicata  all’Ufficiale di Marina G. Jacopino). 

 

 

GIOVANNI FAMILIARI copy                                                      

                                                        (G. Familiari proseguì  la vita militare nell’arma dell’Aviazione,

                                                         morì in un incidente aereo, e fu insignito  di medaglia d’argento

                                                         al valor militare, mori durante un azione di guerra).

 

Giovanni e Salvatore studiavano a Reggio Calabria, erano molto amici. Salvatore consegui il diploma di Maturità Scientifica  a Reggio Calabria nell’Anno Scolastico 1932-33. I due, si ritrovarono entrambi Allievi dell’Aeronautica Militare, divenuti Ufficiali ebbero, però compiti diversi, (spero di poter scrivere più in là la storia di Giovanni Familiari).

Voglio fare una premessa,

La storia dell’Aeronautica Militare Italiana ha inizio nel  marzo del 1923 prese corpo l’Aeronautica come Forza armata italiana , i personaggi che meglio la rappresentarono furono Francesco De Pinedo, Carlo del Prete, Umberto Nobile etc. il periodo fu caratterizzato da imprese individuali che hanno stupito il mondo intero per il coraggio dei piloti e la perfezione delle macchine, costruite nelle fabbriche italiane.
De Pinedo percorse 53.000 chilometri nella crociera aerea dell’estremo oriente con il piccolo idrovolante S 16 Ter, mentre Nobile fece la Spedizione Polare e tante altre ne seguirono.
Il periodo dal 1926 al 1933, fu caratterizzato dai grandi idrovolanti italiani con le crociere aeree di massa progettate e guidate da Italo Balbo che all’azione dei singoli piloti sostituì la formazione e preparazione di intere flotte aeree con addestramento dei piloti per dominare i cieli cosi come le flotte navali dominavano i mari. In questo periodo Balbo fu collocato al comando dell’aeronautica militare per volere di Mussolini. Per rendere famosa l’aviazione ai cittadini e per avvicinare gli stessi all’aeronautica Balbo nel quinquennio 20-33 realizzò grandi crociere aeree utilizzando un grande idrovolante l’S55 un monoplano con due grandi scafi laterali, montava un motore Isotta Fraschini di 1600 hp, lungo 16 mt., con le ali larghe 24 mt, alto 5 mt., con una grande autonomia e con la possibilità attraverso gli scafi di ammaraggio nelle situazioni difficili. L’aereo raggiungeva la velocità di 280 Km/h.
Con i suoi aerei e le sue trasvolate Balbo meravigliò il mondo intero. e partecipò a 4  crociere aeree.

 

Il Giovane Salvatore Orlando entrò, superando brillantemente, le prove selettive nella  Regia Accademia Aeronautica e fu ammesso alla prima classe del Corso REX “A”, nell’anno Accademico 1936-37.

 

 

IL CORSO REX_800x537 copy

                        ( Il Corso Rex in visita alle Officine Breda Aeronautica, Orlando con il suo amico Bosio, 1° e 2° da dx)

 

 

 

 

1930 1943 REGIO AERONAUTICO

 

 

 

allievi piloti del CORSO REX_800x537 copy

         ( Allievi Piloti del Corso Rex –1936/39- in visita alle Officine Aeronautiche Breda, Savoia Marchetti. Orlando è il 1° a dx). 

 

 

 

 

Nel 1938 (l’1.10), fu sottotenente in servizio permanente effettivo dell’arma aeronautica, ruolo naviganti;

 

LEZIONE DI PILOTAGGIO 5_444x600 copy                                    (Lezione di pilotaggio, S. Orlando in attesa di ricevere l’ok per il decollo con il R04I)

 

In questo periodo l’Italia di Mussolini si preparava ad entrare in guerra a fianco dei tedeschi.

 

Salvatore, nominato Tenente a far data dall’08.04.1940, divenne Capitano effettivo il 18.03.1943.

Assunse con decorrenza 2.12.1941 per anzianità di grado la qualifica di Capitano, che mantenne per Merito di Guerra, in seguito ad attività partigiana. (D.P. 10.01.1951 – reg.to c.c. li 23.2.1951. reg. n. 11 Ministero dell’Aeronautica foglio n. 182.

Nelle varie operazioni belliche fu Capo equipaggio di velivoli da Bombardamento 43° Stormo di Bombardamento Terrestre, composto dal 98° Gruppo (240^ e 241^ Squadriglia) e dal 99° Gruppo (242^ e 243^ Squadriglia).

 

 

43° stormo

 

          

aerei 1936

                                                                               (aerei di combattimento 1936)

Partecipò a operazioni di guerra sul fronte del “Mare del Nord” e dopo, quale C.A.I. (Corpo Aereo Italiano), fu prescelto per le sue capacità a condurre operazioni di guerra, sui velivoli, nella Battaglia Contro l’Inghilterra, nell’Africa Settentrionale e nel Mediterraneo dall’11 giugno 1940 al 14 febbraio 1943.

 

(Il CAI fu formato il 10 settembre 1940; la fornitura fu voluta da Mussolini per aiutare gli alleati tedeschi durante la battaglia d’Inghilterra. Nonostante le attrezzature italiane fossero inadeguate rispetto alle altre,  la bravura dei piloti italiani sopperì a queste carenze.

Fecero parte del C.A.I. i seguenti reparti:

– bombardamento: 13°e 43° Stormo B.T. (Bombardamento Terrestre) su Fiat B.R.20 M.

 

 

FIAT B.R. 20 M                                                                                       (BR 20 M. da Wikipedia)

 

– caccia: 56º Stormo C.T. (Caccia Terrestre), il 18º Gruppo su Fiat C.R.42 ed il 20º Gruppo su Fiat G.50

– ricognizione: 172ª Squadriglia R.S.T. (Ricognizione Strategica Terrestre) su CANT Z.1007 bis

Durante le operazioni  di guerra, Salvatore Orlando, riportò numerose decorazioni, come si legge dal suo stato di servizio rilasciato dal Ministero dell’Aeronautica nel 1955 :

Decorato della medaglia di Bronzo al valor militare sul campo per:”Capo equipaggio di velivolo da bombardamento  con magnifico slancio effettuava alcune difficili azioni di guerra diurne e notturne su obiettivi fortemente difesi dall’artiglieria e dai caccia, rivelando belle doti di ardito combattente”.  Cielo dell’Inghilterra Sud Orientale 29.ottobre/22 dicembre 1940.

Decorato della medaglia di bronzo al V.M. per:” Capo equipaggio di velivolo da bombardamento, compiva numerose azioni belliche dimostrando in ogni contingenza abilità di pilota e valore di combattente”. Cielo della Francia e dell’Africa Settentrionale Italiana, Giugno 1940/luglio 1941, autorizzato a fregiarsi del distintivo di 1° grado – bronzo specialità bombardamento.

Decorato della medaglia militare aeronautica di lunga navigazione aerea di 3° grado.

 

Dopo tre anni di guerra su tutti i fronti, in seguito alla firma dell’Armistizio dell’8 settembre 1943, S. Orlando, con il suo Comandante Ugo  Macchieraldo, passa le linee tedesche e, insieme a radio telegrafisti inglesi, paracadutati di notte, si unisce a gruppi partigiani, per organizzare il lancio di armi e viveri da parte di aerei inglesi.

In qualità di partigiano combattente partecipò ad operazioni di guerra nel Territorio della Penisola Italiana  fino al 28 aprile 1945.

Nel suo stato di servizio si legge:

Decorato della medaglia di bronzo al V.M. per “Volontario in una missione di guerra veniva aviolanciato in territorio nazionale occupato dal nemico portando a termine, con brillanti risultati, delicati incarichi informativi, dava prova di coraggio e di elevato senso del dovere”. Italia occupata 9 gennaio – 1 maggio 1945“

 

 

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BRIGATA PARTIGIANA_800x550 copy

                   (Prima fila in piedi, il 5° da sin. S. Orlando con un gruppo di una brigata partigiana, Nord Italia 1944)        

Per la Sua capacità fu concessa:

-  Decorazione della Croce al Merito di Guerra 19.11.1947;

-  Decorazione della Croce al Merito di Guerra 20.11.1947;

-  Decorazione della Croce al Merito di Guerra 22.11.1947.

SALVATORE CON UFFICIALE INGLESE_797x600 copy                        (In questa rara foto S. Orlando con un Ufficiale Inglese di collegamento paracadutato dietro

                         le quinte nemiche, dopo la guerra i due mantennero contatto per alcuni anni).

 

MAGGIORE mACCHIERALDO_434x600 copy                                     

Gli fu rilasciato il “Diploma D’Onore”; Decorato della Medaglia Militare Aeronautica di lunga navigazione Aerea 2° grado (argento) ed ebbe un Encomio per:” Ufficiale Superiore in Servizio di Stato Maggiore, ha sempre dimostrato grande accuratezza nel preparare e nel portare a termine gli studi a Lui affidati. In particolare nella compilazione di direttive interessanti nel settore delicato della difesa nazionale, ha dato prova tangibile di dedizione al lavoro, di zelo, di estesa e profonda competenza.

– Autorizzato a fregiarsi del distintivo della guerra 40-43 ed applicare sul distintivo stesso n. 3 stellette (17.11.950).

– Autorizzato a fregiarsi del distintivo della guerra di liberazione ed applicare sul distintivo stesso n. 2 stellette (1950)

 

 

SALVATORE ORLANDO ULTIME FOTO ANNI 50_400x600 copy.jpg 2                                                                  (Una delle ultime foto di Salvatore Orlando)

 

 

 

Il motivo della Sua tragica fine avvenuta il 5.3.1955, all’età di 40 anni, in Roma, è rimasto avvolto nel mistero.

I funerali si sono svolti a Melito di Porto Salvo, con tutti gli onori militari, e, grande è stata l’affluenza del popolo, dietro la bara avvolta nel tricolore, mentre lo spazio aereo veniva sorvolato, più volte, da un velivolo militare proveniente dall’Aeroporto di Catania.

 

Toccante l’articolo dell’estremo saluto di Melito, scritto mirabilmente dal giornalista Vincenzo Crocè che qui di seguito riproduco

 

articolo di giornale di v. Crocè sul funerale di S. Orlando copy

 

articolo da il giornale d'Italia DEL 20 MARZO 55 articolo giornale

 

 

 

Melito di Porto Salvo, li 18.10.2011

 

 

                                                                                                                                 a cura di daniele dattola

                                                                                                      con la fattiva collaborazione di Annalisa Zema, che ringrazio.

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