Il Sito di Daniele Dattola

Melito AIParC Territoriale Area Grecanica presenta Santo Gioffre nell’Opera Degli Ulivi.

Nello splendido scenario della “Casina dei Mille”, a Melito di Porto Salvo, Sabato 25 Agosto 2018 , alle ore 18,30 l’AIParC Territoriale di Melito P. S. Area Grecanica, ha presentato il libro di Santo Gioffrè: “L’Opera Degli Ulivi” con il Patrocinio dell’AIParC Nazionale e del Comune di Melito di P.S.

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In una Sala gremita di persone i saluti istituzionali sono stati portati da Lucia Mangeruca, Presidente dell’AIParC territoriale di Melito Area Grecanica

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e dal Sindaco di Roghudi PierPaolo Zavettieri.

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Lucia Mangeruca ha ringraziato tutti i  presenti tra cui la Presidente Fidapa Patrizia Bognoni, la Presidente Provinciale del Cif Franca Carrabotta, la Presidente Territoriale del CIF Anna Rita Foti e la Vice Presidente del Circolo Culturale Meli Margherita Sergi e altri. Ha ringraziato , altresi anche Josè Carerj per la sua collaborazione. Dopo la proiezione di alcuni video filmati, alla presenza dell’Autore,

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ha relazionato sul libro Maria Luisa Neri, che è Direttore del Dipartimento Cultura dell’AIParC Nazionale, bravissima, professionale, donna di grande cultura.

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La Neri è stata coadiuvata da Tosca Pizzi che ha letto, in modo magistrale,  dei brani del libro.

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Questo libro è l’ultima fatica letteraria di Santo Gioffrè, il Romanzo storico-sociale “L’Opera degli Ulivi” Castelvecchi Editore.

Prima di parlare dell’Opera cerco di dire sinteticamente chi è Santo Gioffrè? Santo Gioffrè, è uno tra i più  importanti  scrittori calabresi contemporanei, è stato Assessore alla cultura della Provincia di Reggio Calabria per ben 9 anni. E’ un medico di professione, un uomo politico da sempre, uno scrittore per passione. Grande conoscitore della storiografia del Sud d’Italia, affascinato dalla storia e dai documenti antichi, studioso instancabile del mondo greco e bizantino, Gioffrè ha riversato questa passione nei suoi romanzi, contraddistinti dalla riscoperta delle radici di una terra che è il cardine della sua attività letteraria e della sua ricerca : la Calabria.

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A lui la Cultura calabrese deve molto. E’ merito suo la riscoperta di personaggi straordinari del passato, Leonzio Pilato, Barlaam da Seminara, il Gran Capitano Consalvo da Cordova, altrimenti lasciati nel dimenticatoio. Il suo libro  “ Leonzio Pilato”, vincitore del Premio Calabria,è  la più importante biografia romanzata del primo traduttore, dal greco in latino, dell’Iliade e dell’Odissea, è stato recensito all’estero ed è diventato oggetto di un corso monografico in alcune Università.

Non solo, Gioffrè ha firmato il romanzo “ Artemisia Sanchez” dal quale la Rai ha prodotto, nel 2008, una fiction di grande successo trasmessa in tutto il mondo.

Autore di articoli giornalistici sulla Storia, la Cultura e le tradizioni popolari della Calabria, collaboratore di riviste specializzate, per i suoi contributi ha ottenuto diversi riconoscimenti: la Medaglia d’oro per il Premio Nazionale alla Cultura nel 2002,Il Premio Internazionale Cinema e Narrativa “Efebo d’Oro” nel 2009, Il Premio Personalità Europea nel 2011.

Gioffrè è stato  anche l’ideatore del Corteo Storico di Seminara che rievoca l’ingresso di Carlo V in quella Città nel 1535, arrivato per vedere la statua della Madonna Nera, la Madonna dei Poveri, simbolo della Calabria, che secondo Gioffrè è una delle statue lignee sacre più antiche, datata 1154.

 L’Opera degli Ulivi, narra dei fermenti politici studenteschi che animarono le Università italiane negli anni ’70, narra di Amicizia, Complicità, Amore. E’ la storia di Enzo Capoferro, studente in medicina all’Università di Messina, militante di sinistra che, suo malgrado,viene risucchiato in una vicenda di “ vendetta”, dopo l’uccisione del Padre per opera della famiglia avversa alla sua.

Una condanna molto lontana dalle ritorsioni per le lotte studentesche, una compromissione ancestrale ereditata per diritto di nascita o obbligo di discendenza.

La vendetta come regola per rimediare al torto subito e ristabilire l’ordine violato. Neanche l’Amore di Giulia, sua compagna silenziosa e attenta, riuscirà a salvarlo dalla sua “ mala vivenza”.

L’Opera degli Ulivi è la metafora di un bivio, uno dei tanti davanti ai quali tutti ci possiamo trovare: continuare o cambiare? dopo la consegna di premi ai relatori all’Autore i lavori sono stati conclusi da un breve intervento della Presidente Nazionale AIParC Irene Tripodi, che si è dimostrata molto interessata a questa Area Grecanica in quanto di qui sono le sue origini.

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Quindi grazie All’AIParc Territoriale di Melito che sta organizzando eventi interessanti. Di seguito la galleria fotografica dell’evento.

Melito di Porto Salvo, li 25.8.2018

daniele dattola

 

 

 

 

 

 

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