Il Sito di Daniele Dattola

MARIANNA SAVRAMI UNA “GRANDE” DONNA GRECA

 

 

 

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In data 7.6.2014 alle ore 18.30, a RC presso i locali della chiesa Ortodossa S. Paolo dei Greci ha avuto luogo un interessantissimo incontro, organizzato dal Presidente del Circolo culturale “Apodiafazzi” Dr. Carmelo Giuseppe Nucera, con conversazione sul tema:”VALENZE ECONOMICHE DEI FLUSSI TURISTICI LEGATI ALLA FRUIZIONE DEI SITI ARCHEOLOGICI E DEI LUOGHI DELLA SPIRITUALITÀ, NEI TERRITORI DELLE COLONIE MAGNO GRECHE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA”.

 

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Il Dr. Carmelo Giuseppe Nucera ha introdotto l’architetto Marianna Savrami.

 

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La Savrami, nella giornata di ieri ha concluso nella Ns. Università Mediterranea, il dottorato di ricerca, dopo avere conseguito la laurea in Architettura presso l’Università di Genova. Ritornata dopo la Laurea in Grecia, questa donna che si presenta in  modo  umile e dolce, in Grecia dal 1994 ha assunto un lavoro importante presso il Ministero dei Beni Culturali e dopo presso la Soprintendenza Bizantina di Atene, oggi ricopre un’importante incarico nel settore Tecnico del Museo Numismatico di Atene, è membro dell’Eikonos greco con incarico di Tesoriere e si occupa della gestione del patrimonio archeologico ed è nel Comitato Scientifico internazionale dei paesi storici.

 

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Il Dr. Nucera ha fatto presente, dopo averla ringraziata, che dopo l’Università di Genova, Lei ha scelto per il dottorato RC in quanto sente, come noi lo sentiamo, un legame forte tra la Grecia e la Magna Grecia, tanto da aver favorito una serie di scambi e di gemellaggi con varie importanti associazioni culturali italo greche.

 

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L’architetto Marianna Savrami a conclusione del dottorato di ricerca presso l’ Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha relazionato sulla sua idea progettuale, che nasce con l’intento di valorizzare i flussi turistici, legati alla fruizione dei luoghi di spiritualità, tipici dei territori della provincia di Reggio Calabria e del patrimonio archeologico delle colonie magno-greche.

 

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A conclusione del lavoro, nella quinta parte,  fa la tesi di un piano di valorizzazione delle risorse culturali delle Colonie Magno Greche della Provincia di RC e traccia vari itinerari:

 

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Il 1° itinerario è relativo alle colonie Magno greche ed include Crotone per le sue caratteristiche comuni al territorio reggino,

 

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in modo particolare viene messo in mostra il primo calcolatore, ritrovato in Grecia:” il meccanismo di Antikithira”,

 

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che rappresenta il primo calcolatore realizzato e progettato sui principi di Archimede Pitagorico, originario di Crotone. Antikithira è un’isola tra il Peloponneso e Creta, è un calcolatore meccanico databile tra il 650 o 100 a. C., delle dimensioni di 30 x 50 cm, si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei 5 pianeti allora conosciuti, gli equinozi, i giorni, i mesi, le date dei giochi olimpici.

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Oggi la macchina è conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Atene, più lo studiano, più sorprende, è uno dei più famosi e studiati reperti archeologici, che rappresenta da anni un vero e proprio rompicapo per la storia della scienza e della tecnologia, è stato trovato in una raccolta di frammenti di bronzo, ripescati nel 1900 da un gruppo di pescatori di spugne in un relitto datato intorno  al 65 a.C., vicino all’omonima isoletta greca. Le poche iscrizioni leggibili con nomi di costellazioni del sole, della luna, fecero capire da subito che i frammenti di quanto restava erano di una sorta di calendario astronomico, nel corso degli anni le analisi condotte da diversi studiosi portarono a pensare che si trattasse del primo meccanismo conosciuto basato su un sistema d’ingranaggi.

 

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Ora le ricerche pubblicate descrivono un meccanismo ancora più complesso, avanti nei tempi più di quanto si credesse, un vero e proprio computer, anti litteram, in grado di calcolare, rappresentando rapporti matematici di grande complessità, attraverso il rapporto tra il numero dei denti dei diversi ingranaggi, le principali variabili astronomiche. E’ un reperto forse il più importante negli ultimi secoli ritrovato. Non si può muovere in quanto molto fragile. Forse, con le opportune autorizzazioni, si potrebbe portare una copia in Italia.

 

 

 

2° Itinerario  Analisi del territorio delle minoranze linguistiche che in passato apparteneva a questa cultura e dell’Isola Ellenofona come territorio dove ancora oggi si parla l’idioma grecanico.

 

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3° Itinerario Sui beni naturalistici ambientali.

 

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4° Itinerario Valorizzare le risorse del rito Greco Bizantino che sono rappresentati dai luoghi di spiritualità, grotte, strade del culto etc.

 

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5° Itinerario Si fa riferimento alle feste religiose, come polo di attrazione turistica, qui la dr.ssa Savrami ha messo in evidenza, che la festa della varia di Palmi è diventata patrimonio dell’umanità, cioè un bene riconosciuto a livello mondiale.

 

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6° Itinerario Propone la valorizzazione di due prodotti tipici calabresi il bergamotto e il cedro.

 

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La Dr.ssa Savrami conclude dicendo  che solo utilizzando i tre elementi essenziali del passaggio culturale Il Bene, l’Uomo e l’Ambiente, come una realtà unica, si può arrivare allo sviluppo sostenibile di un sistema integrale di valorizzazione dell’ambiente.

 

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Durante gli interventi, Il Dr. Nucera Giuseppe Carmelo, Presidente Apodiafazzi,  ha sostenuto che al Museo Ceramico di Atene c’è una stele con epigrafe, realizzata dagli Ateniesi, per un reggino che perorò l’Alleanza in occasione dell’accordo   tra Reggio ed Atene. Il signore in questione si chiamava Sileno, figlio di Fobo, che andò ad Atene, dalla Reggio “giusta e gentile”, (siamo prima del IV° sec. a.C., ed Atene aveva questo giudizio della città di Reggio). Il Dr. Nucera continua dicendo che questa epigrafe dell’Alleanza, noi non ce l’abbiamo perché si trova al British Museum, così come tante opere della Grecia e Magna Grecia si trovano nei Musei di tutto il mondo, tranne che nei nostri Musei.

 

Alleanza Reggio Atene                                                                                              (foto da internet)

 

 

A Reggio è stata realizzata una pubblicazione dal Presidente Apodiafazzi Nucera e il Prof. Mosino, nella quale sono riportate le due epigrafi di Atene e del British Museum. Non potendo farci restituire la stele conservata nel Britsh Museum, ed essendo l’altra conservata nei depositi del Museo di Atene, il Dr. Nucera ha chiesto alla Savrami di interessarsi affinché l’epigrafe conservata  nei depositi del Museo di Atene sia riportata alla giusta luce  rinsaldando con la città di Atene questa antica amicizia. Inoltre, ha richiesto alla Savrami di metterci a conoscenza delle  monete coniate a Reggio e conservate nel Museo di Atene.

 

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Non possiamo che complimentarci con il Dr. Carmelo Giuseppe Nucera, Presidente del Circolo culturale “Apodiafazzi” e la Dr.ssa Savrami che ci hanno regalato una splendida serata culturale.

 

Reggio Calabria, li 7.6.2014

 

daniele dattola

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