Il Sito di Daniele Dattola

Locri Museo Nazionale Archeologico un luogo da visitare

In data 22.8.17 mi sono recato a Locri, con alcuni amici per visitare il museo archeologico con il relativo Parco, già  c’ero stato più volte ma lo debbo dire con tutta sincerità, abbiamo capito già dall’entrata che la musica è cambiata, accoglienza, pulizia dei luoghi,  reperti messi in bella mostra, molti di più di quelli esposti nel passato, tutto grazie a una evidente cura particolare , amore verso queste cose, che solo una professionista consapevole e appassionata del suo lavoro come la dr.ssa Rossella Agostino potevano dare a questo posto…..complimenti, complimenti, complimenti, brava. E’ una visita che consigliamo di fare a tutti specialmente a quelli che non ci sono mai stati.

 

 

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Andiamo per ordine una volta entrati il biglietto costa a persona 4 euro si attraversa il museo

 

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e siamo stati immessi nel parco archeologico di Locri, gli addetti ci hanno  invitati a visitare come prima cosa il complesso museale Casino Macri.

 

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In questo parco di Locri Epizefiri è documentata la vita della colonia magno greca dalla sua nascita al periodo tardo romano. Questo è un parco rimasto intatto, perché l’attuale  città di Locri fu costruita in altro posto. Le ricerche iniziarono con Paolo Orsi che nel 1907 divenne Soprintendente alle antichità della Calabria e continuano a oggi con la costante e incisiva azione della Dr.ssa Agostino che riveste il ruolo di Responsabile del Polo Museale della Calabria. (ricomprendente un numero importante di Musei. Un ruolo certamente gravoso impegnativo , ma che la Dr.ssa Agostino sà svolgere con grande responsabilità, perché ne ha le qualità). Le cose da visitare sono i due musei Il Museo Nazionale inaugurato nel 1971, con i reperti della città greca, incrementate negli anni con le scoperte che via via vengono effettuate nel Parco Archeologico e il complesso Museale Casino Macri costruito al centro dell’antica città che contiene reperti di varie epoche fino al periodo tardo romano. Per arrivare al Casino Macri si attraversano vari punti importantissimi, ne cito alcuni, i resti della zona portuale, il quartiere abitativo  e artigianale di Centocamere con le numerose fornaci,

 

 

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le cinta muraria urbana di età greca, L’Area sacra di Marasà con un tempio di stile ionico dedicato ad Afrodite. Il santuario di Demetra, protettrice delle Leggi. La casa dei Leoni, caratterizzata dai gocciolatoi a testa leonina. Il teatro Greco.

 

 

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I rinvenimenti in località Petrara che si trovava al centro della città, Il santuario di Zeus saettante, e nel complesso museale Casino Macri i resti monumentali di un impianto termale l° e ll° sec. A. C., zona detto del foro, cuore amministrativo della città. Finalmente arriviamo al Casino Macri che si trova al centro della città antica dove s’intrecciano 2700 anni di storia dalla fondazione di Locri Epizefiri ai giorni nostri.

 

 

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In questo Casino si notano attraverso gli scavi interni ed esterni  gli elementi di continuità tra le diverse fasi storiche, nelle sale la residenza ottocentesca del Barone Macri, sotto i resti monumentali di età romana, con le terme  e sotto ancora i resti della città greca antica risalenti al Vll° sec. A. C.. La distanza dal Museo Nazionale principale è un po troppa, ci vorrebbe per quelli di una certa èta una macchina elettrica, perché non tutti ce la fanno a fare facilmente due km. a piedi. Però per quelli che lo fanno va bene perché si passa attraverso gli scavi che riguardano un’intera città. Molti i reperti forse il più bello e quello in marmo di un magistrato togato una vera chicca.

 

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Torniamo al museo qui reperti di tutti i tipi che vanno dal vasellame del neolitico a quello romano etc. potrei inserire molte foto ma non lo faccio perché è giusto visitare e conoscere il museo di persona quindi visitatelo, non ha niente di invidiare al Museo Nazionale di Reggio Calabria. Qui di seguito la galleria fotografica.

Locri, 22.8.2017

daniele  dattola

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