Il Sito di Daniele Dattola

LOCRI MOSTRA:” PANE E VINO” GUSTI CHE CI LEGANO AGLI ANTENATI

 

 

Locri, in data 20.4.2012, in occasione della XIV settimana della Cultura, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “PANE E VINO” Gusti che ci legano agli antenati. La mostra allestita presso il Museo Nazionale di Locri

 

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si snoda attraverso una esposizione di reperti di età antica e manufatti di età moderna a testimonianza dell’importanza del pane e del vino, allora come oggi, gusti fondamentali della cucina.

Si può dire che è stato un evento riuscitissimo, il Museo era strapieno di autorità e gente proveniente da Locri e da varie parti della Provincia,

 

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va fatto un plauso agli organizzatori che sono stati la Direttrice del Parco Archeologico Dr.ssa Rossella Agostino

in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività culturali,

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in collaborazione con l’Istituto Professionale di Stato per i servizi alberghieri Dea Persefone di Locri e l’Associazione italiana Sommelier delegazione della Locride.

Preliminarmente debbo dire che nel Museo si avverte un’area nuova, lo stesso si presenta allestito in modo esemplare,  la cosa che da all’occhio subito al visitatore attento è, che sono stati esposti oggetti nuovi tutti provenienti dalla Locride, questo a dimostrazione di quello che ho sempre sostenuto, restituire i materiali archeologici, possibilmente, nei luoghi dei ritrovamenti. Va dato atto all’attuale Dirigente Dr.ssa  Rossella Agostino che,  nonostante le note ristrettezze economiche, è  riuscita a rendere più interessante il Museo arricchendolo con nuovo materiale. Il Museo va visitato perché è veramente ricco di storia dal Neolitico al mondo della Magna Grecia e romano…è interessantissimo ed ha un’importanza unica al mondo, quale testimonianza della vita delle colonie greche.

 

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Alla mostra erano presenti la Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria Dr.ssa Simonetta Bonomi,

 

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la Direttrice del Parco Archeologico Dr.ssa Rossella Agostino,

 

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molti Sindaci dei comuni della costa Jonica meridionale, Amministratori,

 

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e tanta gente venuta all’inaugurazione. I lavori sono stati aperti dalla Soprintendente Dr.ssa Simonetta Bonomi

 

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che ha introdotto  la Direttrice del Parco e  Museo Archeologico di Locri Dr.ssa Rossella Agostino,

 

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la quale ha ringraziato tutti i presenti, e ha aggiunto che questo fa parte delle grandi e piccole iniziative che vengono organizzate per far si che il parco “viva” così come deve vivere il Museo Nazionale di Locri. Questa mostra è nata dalla collaborazione dell’istituto Alberghiero della Persefone di Locri e dalla delegazione dei sommelier di Locri. Per questo motivo, ha creato insieme agli altri delle iniziative e dei percorsi non solo archeologici che spera aprino a un nuovo desiderio di visita al Parco, perché tutti ne parlino; ma forse pochi lo conoscono (ed ha ragione, la gente si deve avvicinare di più a questi eventi che fanno la storia della Calabria) così come non conoscono bene altri siti archeologici calabresi.

 

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La Direttrice ha ringraziato l’Associazione TV spread per la collaborazione,  l’ideatrice e curatrice del progetto scientifico  della mostra Dr.ssa Laura Delfino, mostra che è piaciuta a tutti i visitatori presenti. Un concetto che alla Dr.ssa Agostino  piace moltissimo, il mondo non è cambiato dall’antichità ai giorni nostri. Infatti ritroviamo nell’età moderna e contemporanea le stesse abitudini,  l’uomo nel tempo usa sempre qualcosa di simile ma non di nuovo quindi si è voluto creare un  piccolo spazio grazie al contributo della TV Club, agli oggetti messi a disposizione dalle famiglie e dai colleghi, una iniziativa che crea soddisfazione perché a questa Dirigenza piace il lavoro di Gruppo, di Equipe, quindi ha dato la parola alla Dr.ssa Laura Delfino che ha relazionato sulla mostra del pane e vino.

 

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Ha ringraziato gli intervenuti e ha precisato che la mostra è nata da un progetto fatto nella Scuola alberghiera con la scuola elementare, portando questo argomento del cibo del mondo Greco e romano in tutte le Scuole Locresi.

 

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Ha continuato dicendo  che l’idea del pane e del vino è nata dal fatto che studiando Catone e Columella, si è notato che molte ricette riportate dai due scrittori sono ancora identiche alle nostre,  questo dimostra che le nostre tradizioni, nonostante i secoli trascorsi, siano sempre le stesse. La mostra ha inizio con dei cartelloni che riguardano il vino e il pane dalla preistoria fino ai nostri giorni, l’ultimo è sulle tradizioni popolari.

 

 

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I reperti iniziano dalla preistoria con una macina del neolitico in pietra,

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macine greche e romane, tutti oggetti stupendi che vengono da tutte le parti della Calabria.

 

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Quindi si passa ad oggetti della civiltà contadina, oggetti particolarissimi, sconosciuti ai più, infatti fra questi ci sono delle canne tagliate in modo particolare che si inserivano nelle dita della mano per non farsi male durante la mietitura

 

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oppure una rete “penarello” che veniva messa sulla bocca del bue per evitare che mangiasse il grano che veniva trebbiato. Tutti oggetti che è bello rivedere per riscoprire le nostre origini.

Nei pinakes locresi

 

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sono rappresentati l’uva il vino e le spighe del grano, per fare capire l’importanza che rivestivano questi elementi nel passato.

 

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La Dr.ssa Delfino ha continuato dicendo che l’uva nel mondo greco veniva usata fresca come energetica o trasformata in vino o vino cotto che veniva usato per addolcire i cibi o per conservarli. Ha parlato anche di Africo del libro del prof. Zanotti e delle fotografie fatte nel 1948 durante la panificazione, nelle case. Dopo ha invitato i presenti a visitare la mostra dicendo che i piatti erano stati preparati dalle famiglie e dalla scuola alberghiera utilizzando ricette greche e romane.

Dopo è intervenuta la preside dell’istituto d’arte di Locri,

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L’Assessore del Comune in rappresentanza dell’amministrazione comunale

 

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e il rappresentante del sommelier di Locri.

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Infine tutti hanno  visitato l’interessante mostra degustando il vino e il pane nelle sue varie ricette greche e romane

 

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con l’immancabile visita del Museo con i suoi preziosi reperti archeologici.

 

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Locri, 20.4.2012

 

daniele dattola

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