Il Sito di Daniele Dattola

Bova Marina Archeoderi Sebastiano Stranges in “Dal Paleolitico ai giorni nostri”

Si è svolto  sabato 23 luglio 2016 alle ore 18.00, presso la Vallata di San Pasquale,  Centro Studi documentazione “Archeoderi”,  a cura della stessa Associazione , un interessante incontro dal tema: “Dal Paleolitico ai giorni nostri”.

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I lavori sono stati introdotti dal Dr. Franco Tuscano, Dirigente dell’Archeoderi,  grande organizzatore di questi eventi, amante della storia della nostra terra e della sua cultura.

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Presente l’Assessore del Comune dr. Sergio Malara che ha portato i saluti dell’Amm.ne Comunale,

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sono intervenute mirabilmente la Dr.ssa Stefania Romeo dell’Associazione Culturale Archeoderi

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e la giornalista Francesca Aleida Martino.

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Relatore di grande prestigio il prof. Sebastiano Stranges Ellesmere.

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Sapete benissimo quante volte ho scritto, nel mio sito,  su questo straordinario personaggio, vero studioso del nostro territorio, che insieme al fidato amico Luigi  Saccà ha mappato tutto l’area grecanica.

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Tutti i reperti da loro trovati hanno fatto da  apripista agli studi dei grandi professori che si sono avvalsi delle loro scoperte. In questa occasione Sebastiano ha dedicato l’incontro al suo fidato compagno di ricerche  Luigi Saccà che ha dei problemi di salute, richiamando anche la  guida e l’aiuto avuto da parte  della Sovrintendente agli scavi archeologici,  Dr.ssa Elena Lattanzi,  che li ha sempre supportati sotto tutti gli aspetti e che Stranges ha desiderato ricordare, con la quale avevano un rapporto diretto, e a cui comunicavano tutti i giorni dove si trovavano, cosa avevano trovato, e dopo avere studiato e puliti i reperti,  li consegnavano  alla stessa per il museo Nazionale della Magna Grecia, tanto che ha affermato Stranges,  il Museo e strapieno dei reperti trovati da Lui e Saccà nei vari siti, perché ha sostenuto  i reperti sono tutti dello Stato. Ha anche ricordato, per la zona di Condofuri, la collaborazione avuta da Ezio Praticò e Stefano Ferrante. Cosa si trova ancora nei libri che non sono stati aggiornati?, dice Stranges,  si sa che l’uomo ha avuto origine nell’Africa

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e dopo da qui si  sposta e arriva nel Nord Europa e attraversato lo Stretto di Gibilterra va anche in Spagna, Francia Germania etc.

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la Calabria non viene citata, questa cosa a Lui gli pareva strana, perché si sapeva che il Mediterraneo, per una serie di eventi, si era in un certo periodo, milioni di anni fa,  prosciugato e attraverso una lingua di terra che è emersa dal mare, molti animali si erano trasferiti in questa territorio attraversando la Sicilia. Quando arrivarono i primi greci, popolazioni arcaiche, trovarono dei crani giganteschi con tre fori e hanno pensato al mito del gigante Polifemo etc. Loro hanno studiato il territorio. La prima comunità umana si è stanziata  in Calabria a Palizzi sul monte Gunì mt. 392 in un ambiente lacustre, su un suolo molto antico, che si era creato  simile al deserto del Sahara, formato grazie alla  disgregazione della Limonite e dell’antatrice, molta della Calabria giaceva nel fondo del mare cosa ha lasciato quest’uomo che ha vissuto il Paleolitico inferiore da 800 mila  fino a 120.000 anni (Homo erectus e Homo abilis)   i chopper  -Hachereau Levallois (Algeria) discoidi a faccette unifacciali e bifacciali – Raschiatori lavorati sul margine. Nel Paleolitico medio da 120 mila fino a 35 mila anni c’era l’Homo Neanderthalensis che ha lasciato traccia dei suoi strumenti che sono raschiatoi-bulini raschiatoi ottenuti per lo più su scheggia con ritocchi successivi. Punte peduncolate facies di Aterien (Algeria) classiche del Nord Sahara. Mentre nel Paleolitico superiore da 35 mila fino a 12 mila anni il periodo fu caratterizzato dall’Homo Sapiens Sapiens. Gli strumenti caratteristici, di questo periodo, erano vari con numerosi ritocchi sul bordo. Nel Mesolitico da 12.000 fino al neolitico c’è stata continuità con il Musteriano finale con produzione di strumenti su scheggia rudimentale e micro strumenti.

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 Stranges ha accompagnato la  storia con le varie immagini degli strumenti trovati nel territorio.

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Ha ricordato durante le descrizioni il grande Prof. Sandro Tinèè. Ha anche descritto la ceramica detta Stentinelliana chiamata cosi perché costruita all’inizio in Sicilia nella località di Stentinello. Stranges ha descritto i ritrovamenti  e le caratteristiche dei reperti dal neolitico fino ad oggi, analiticamente,

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dopo ha fatto una precisa descrizione della storia  degli Armeni in Calabria,

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sulla chiesa grotta di Brancaleone, sull’albero della vita della chiesa grotta, unico esistente,  che corre gravi pericoli di crollo per l’infiltrazione dell’acqua,

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una relazione entusiasmante per il tema che appassiona e per la bravura di Stranges. Quindi complimenti al Dr. Tuscano per l’iniziativa brillante, grazie all’Archeoderi e a Sebastiano Stranges, abbiamo potuto tuffarci lungo il tempo di una serata, in questo percorso che ci ha fatto rivivere la storia della nostra terra.

Guardate la galleria fotografica

Bova Marina, li 23.7.2016

daniele dattola

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